La deformità del naso a sella, chiamata comunemente anche naso infossato, è la perdita del sostegno strutturale del dorso nasale. Sul dorso si forma un avvallamento evidente, che può essere accompagnato da un accorciamento del naso di grado variabile e da una rotazione della punta verso il basso. Nei casi lievi è interessata solo la parte cartilaginea del dorso, mentre nei cedimenti avanzati il problema può estendersi alle ossa nasali e all’impalcatura del setto.

Cause del naso infossato

Numerose condizioni possono contribuire al naso a sella. Un precedente intervento al naso resta una delle cause più comuni, in particolare quando durante una rinoplastica o una settoplastica è stata asportata troppa cartilagine del setto senza mantenere un sostegno strutturale adeguato.

Un’altra causa frequente è il trauma. Le fratture del naso che interessano il setto possono guarire in modo scorretto o provocare una necrosi progressiva della cartilagine, che porta al collasso a distanza di mesi o addirittura di anni dal trauma iniziale.

Alcune malattie autoimmuni, tra cui la granulomatosi con poliangioite e la policondrite recidivante, possono distruggere gradualmente l’impalcatura cartilaginea con un’infiammazione cronica. Anche infezioni gravi, la formazione di un ascesso del setto, un precedente uso di cocaina, anomalie congenite e interventi ricostruttivi non riusciti possono causare una perdita strutturale importante, che richiede una ricostruzione complessa.

Qualunque sia la causa, l’obiettivo chirurgico resta lo stesso: il chirurgo deve ricostruire l’impalcatura strutturale del naso, non limitarsi a mascherare l’avvallamento.

Visita e valutazione prima dell’intervento

Una diagnosi accurata parte da una valutazione clinica completa. L’esame esterno valuta l’avvallamento del dorso, la proiezione della punta, la lunghezza del naso, la simmetria, la qualità della pelle, le cicatrici e le proporzioni del viso. Altrettanto importante è l’esame interno, che valuta l’integrità del setto, la cartilagine residua disponibile, l’ostruzione delle vie aeree, l’ipertrofia dei turbinati, il collasso della valvola interna e le condizioni della mucosa.

Le moderne tecniche di imaging, come la tomografia computerizzata, possono essere utili in alcuni pazienti selezionati, in particolare dopo un trauma grave o un precedente intervento ricostruttivo. La pianificazione chirurgica, tuttavia, si basa soprattutto su un esame obiettivo accurato e su una comprensione dettagliata delle carenze strutturali tridimensionali.

Il chirurgo deve individuare quali componenti vadano ricostruite e stabilire se resti a disposizione cartilagine del setto o auricolare in quantità sufficiente. Nelle deformità avanzate, la cartilagine costale è spesso l’unico materiale in grado di ripristinare un sostegno strutturale adeguato.

Quando si utilizza la cartilagine costale?

La cartilagine costale può essere presa in considerazione per la ricostruzione quando il sostegno cartilagineo presente nel naso è insufficiente. La fonte dell’innesto viene scelta in base ai riscontri della visita.

Prelievo di cartilagine costale

La cartilagine costale viene prelevata attraverso un’incisione nella zona del torace. Prima dell’intervento vengono fornite informazioni sulla posizione dell’incisione e sulla cicatrice.

Viene asportata solo una parte della cartilagine, mantenendo la stabilità strutturale della parete toracica. Le tecniche chirurgiche moderne puntano su una manipolazione accurata dei tessuti, per ridurre al minimo il fastidio, accelerare la guarigione e limitare la cicatrice visibile.

Dopo il prelievo, la cartilagine viene preparata con cura. Le tensioni interne della cartilagine vengono bilanciate con tecniche di modellazione specifiche, che riducono la probabilità di deformazione dopo l’intervento.

Il sito donatore viene poi chiuso a più strati anatomici, per favorire una guarigione estetica e ridurre al minimo il fastidio dopo l’intervento.

Ricostruzione dell’impalcatura di sostegno del naso

La correzione moderna del naso a sella è in sostanza un intervento strutturale, non una procedura di aumento estetico.

La prima priorità è ripristinare il sostegno del setto, collocando un innesto centrale robusto che ricrei la funzione portante del setto originale. Questo setto ricostruito è la base su cui si ricostruisce il resto dell’impalcatura nasale.

Con innesti preparati per il dorso, il setto e la punta si cerca di ricostruire il sostegno; anche le condizioni delle vie aeree vengono valutate nel piano chirurgico.

Recupero dopo la correzione del naso a sella

Il recupero dopo una rinoplastica con innesto costale richiede pazienza, perché l’operazione comporta una ricostruzione completa, non un semplice perfezionamento estetico.

Al mese 12 il naso è guarito per circa l’80%; la guarigione completa si conclude non prima del mese 24. Il tuo piano di controllo individuale per la correzione del naso a sella viene definito durante la visita.

Il follow-up a lungo termine resta una parte essenziale di una ricostruzione riuscita, perché permette di monitorare con attenzione la stabilità degli innesti, la funzione delle vie aeree e la maturazione estetica.

Possibili rischi e complicanze

Come in tutte le procedure ricostruttive complesse, la correzione del naso a sella comporta rischi possibili. Tra questi ci sono infezione, sanguinamento, gonfiore prolungato, deformazione degli innesti, riassorbimento parziale degli innesti, asimmetria, formazione di cicatrici, ostruzione nasale persistente e la possibile necessità di un intervento di revisione.

Visita a Istanbul

Durante la visita con Op. Dr. Erdal Erkoç presso EE Clinic puoi parlare degli interventi precedenti e dei tuoi disturbi respiratori. Gli interventi vengono eseguiti al Medipol Acıbadem Regional Hospital.